Il mondo connesso: dalla virtualità alla sostenibilità

L’attentato alle Twin Towers segna drammaticamente l’inizio del decennio con l’irruzione della diversità legata anche alla religione. Nella sezione vengono esposte, fra le altre, le fotografie di Armin Linke, Nicolò De Giorgis e Nicola Lo Calzo, dove emerge il contrasto fra luoghi di culto “storici” e “improvvisati”, mettendo anche in primo piano la necessità del ripensamento del rapporto con l’altro, a partire dal tema antico della schiavitù.

Nicolò De Giorgis, dalla serie “Hidden Islam - Islamic makeshift places of worship in North-East Italy” Courtesy l’artista

L’altro grande tema dei primi anni del nuovo millennio è quello della presa di coscienza della questione ambientale: agli scatti  di Berengo Gardin, che mettono in evidenzia l’insostenibilità di un certo modello di progresso che mette in relazione le grandi navi in laguna e i monumenti veneziani, seguono le fotografie di Francesco Bosso, che raccontano con immagini poetiche e drammatiche il tema del riscaldamento globale e delle sue conseguenze. Chiudono gli scatti di Antonio Rovaldi e Alberto Sinigaglia, che riportano sul piano dell’esperienza quotidiana e della fantasia il rapporto tra uomo e natura nella contemporaneità.

Alberto Sinigaglia, Plumb bomb, 2021, stampa inkjet su carta fine art, © Alberto Sinigaglia.
Alberto Sinigaglia, Greenhouse George, 2017, stampa inkjet su carta fine art, © Alberto Sinigaglia

Il tema delle differenze e della parità di genere viene evocato in mostra da Francesca Catastini, Alba Zari e Jacopo Benassi, due autrici e un autore delle ultime generazioni che ne evidenziano il valore simbolico attraverso l’ironia, la rimessa in discussione dei ruoli e delle figure che li rappresentano per giungere sino alla ricerca delle proprie origini.

Francesca Catastini, Petrus 08, 2016, stampa inkjet Courtesy l’artista

Contemporaneamente esplode la rivoluzione tecnologica legata a Internet e alla virtualità, che sconvolge il rapporto con la realtà a tutti i livelli. Le fotografie di Giorgio Di Noto evidenziano questo aspetto da un punto di vista politico, collegandolo alla stagione delle rivolte passate alla storia con il nome di “Primavere arabe” e rappresentate attraverso le fotografie scattate dai cellulari e circolanti nella rete, mentre Woods e Galimberti indagano e raccontano il mondo della grande finanza, del denaro virtuale e dei paradisi fiscali attraverso i quali circola.

Paolo Woods e Gabriele Galimberti, The Heavens, 005, 2015, stampa a getto di inchiostro incorniciata Courtesy Paolo Woods e Gabriele Galimberti
Giorgio Di Noto, The Arab Revolt, 2012, pellicola istantanea tipo Polaroid (impossible project BN). © Giorgio Di Noto

Irene Fenara e The Cool Couple raccontano, tra i numerosi contributi fotografici di questa sezione, il mondo contemporaneo perennemente connesso e invaso dalle immagini realizzate dalle cosiddette “seeing machines” (satelliti, telecamere di sorveglianza..), dove il virtuale si riflette nel mondo reale, pesantemente influenzato dall’uso e l’abuso dei social media, mentre i contributi di Lamberto Teotino e Sara Benaglia mostrano i diversi effetti possibili della manipolazione dell’immagine digitale.

Lamberto Teotino, Sistema di riferimento monodimensionale SDRM19, 2011, stampa ai pigmenti di carbone su carta cotone Hahnemuhle © Lamberto Teotino
Sara Benaglia, Erasure Test. C5 - Christine Rainer, 2019, Erasure Test. H6 - Mary Patrizio, 2019, Erasure Test. J7 - Daniela Falcone, 2019, stampa inkjet su carta maritata sotto vetro acrilico © Sara Benaglia

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