La pandemia: la resilienza e la ripartenza

La pandemia ha segnato l’ultimo anno, a livello globale, riportando l’uomo alla sua dimensione più elementare, con le sue fragilità, ma allo stesso tempo ha evidenziato la pervasività della tecnologia, che ha mantenuto in contatto uomini e donne chiusi in casa in ogni parte del mondo. Le fotografie di Marina Ballo, Luigi Erba, Mattia Paladini, Silvia Bigi raccontano piccoli ma significativi momenti e immagini del primo e più rigoroso lockdown, mentre Alex Majoli traduce in immagini di cupa bellezza la tragedia di quanti hanno perduto la vita a causa del virus e, contemporaneamente, la presenza di tutte quelle persone che lo hanno affrontato in prima linea.

Mattia Paladini, Valtournenche 2020. Fotografia selezionata nell'ambito del progetto Refocus del Mibact-DGCC, 2020, stampa Fine Art giclée su carta baritata 100% cotone © Mattia Paladini
Alex Majoli, Scene #7588, 02/03/2020, stampa fine art inkjet su PhotoRag Baryta 315 e vernice protettiva anti-UV, 90x120 cm, Courtesy Alex Majoli

La mostra si chiude su immagini che segnano e anticipano il ritorno alla normalità. Gli ex voto di Paolo Ventura riportano il pubblico, con ironia, a una semplicità che può diventare un nuovo modello di comportamento, l’opera di Lorenzo Vitturi compone il ritratto di un’umanità connessa sia virtualmente che fisicamente, infine le ragazze di Letizia Battaglia rappresentano quello sguardo verso il futuro che è condizione primaria e ineludibile di ogni progetto di ripartenza a partire dall’uomo.

 

Paolo Ventura, Monza 13.4, 2020, tecnica mista e collage Courtesy Matteo Maria Mapelli
Lorenzo Vitturi, Manta, Cochinilla Dyed Yarn, Polypropylene Sack, Body in Paracas, 2019, stampa a pigmenti, © Lorenzo Vitturi

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